Petizione

Il 5G, che va ad aggiungersi al 2G, al 3G e al 4G, è la quinta generazione della telefonia mobile, pensata per collegare oggetti e persone in un’unica grande rete.

Per attuare questo progetto devono essere installate, in aggiunta a quelle già esistenti, moltissime nuove piccole antenne in prossimità di abitazioni e luoghi di passaggio.

Sinora dalle ricerche scientifiche compiute non è emersa con certezza l’assenza di rischi; ma il fatto che non siano stati trovati non equivale a dire che non ci siano davvero. É un po’ come i rischi dovuti al tabacco o all’amianto: sono emersi soltanto dopo decenni di esposizione agli agenti, quando i danni si erano ormai manifestati (tralasciando il fatto che molto probabilmente le società produttrici li conoscevano in anticipo ).

I più allarmati sono i cittadini che si trovano in prossimità delle antenne in sperimentazione da cui vengono emanate le nuove frequenze. Ma il problema non riguarda solo loro, perché la nuova tecnologia sarà talmente capillare da prevedere moltissime microantenne posizionate addirittura nelle case.

Per questo motivo sul territorio nazionale sono sorte decine di petizioni per chiedere di fermare le sperimentazioni, in attesa di dati certi sui rischi per la salute.

E anche in Valle Cervo, dove già esistono rischi ambientali, è stata aperta una perizione sul portale Change.

TUTTI SONO INVITATI A FIRMARLA, RICORDANDO CHE L’UNIONE FA LA FORZA.

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no 5g valle cervo