Venefici funghi post Chernobyl

A nulla vale la dichiarazione del direttore generale della U.S. Federal Communication Commission secondo cui l’evoluzione della telefonia mobile e della trasmissione dati wireless nel prossimo futuro comporterà tali livelli di esposizione da rendere superati gli standard di sicurezza elettromagnetica.
Nessuno ascolta l’allarme lanciato dallo SCHEER (Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks) che inserisce il 5G fra i principali rischi ambientali e sanitari emergenti a livello continentale.
Si preferisce poi ignorare un recente documento del Parlamento Europeo, che evidenzia gli elevati costi di realizzazione delle infrastrutture, le incertezze sui possibili effetti ambientali e sanitari, la carente, spesso nulla, diffusione, da parte degli Stati membri, di informazioni adeguate sui rischi del 5Ge, non ultimo, il richiamo alla prudenza della European Environment Agency (EEA) con il suggerimento della possibile alternativa, più sostenibile, della fibra ottica;
Quasi beffate le segnalazioni sulle evidenze scientifiche già disponibili sugli effetti biologici delle onde millimetriche, utilizzate dall’infrastruttura 5G, che testimoniano la loro pericolosità e che imporrebbero prudenza prima dell’applicazione su larga scala di questa tecnologia.

Eppure l’Arpa Piemonte tace, anzi… con piacere comunica una nuova installazione a Biella, nel rione di Chiavazza.

All’Arpa, a cui spetta il controllo su tanti temi ambientali tra cui la protezione e la prevenzione dell’inquinamento ambientale, che controlla ora? Guarda e non pensa ai possibili rischi: troppa fatica controllare gli studi o verificare il lavoro di commissioni internazionali…
Aspetta che si attivi a pieno regime la nuova tecnologia di quinta generazione con l’ avviamento dell’Internet of things per controllare …con calma… molta calma per non sbagliare… le misurazioni dell’intensità del campo elettromagnetico sviluppato da una, dieci, cinquanta antenne di telefonia 5G, venefici funghi post Chernobyl e verificare …forse…(valendosi del sopporto scientifico di specialisti sanitari) gli effetti sul corpo umano…

Tempo… tempo… Ma c’è questo tempo?

L’hanno avuto questo tempo chi si è ammalato di mesoteliona per l’amianto?

La storia si ripete.

I corsi ed i ricorsi storici di Giambattista Vico sono sempre attuali purtroppo ed è triste dover constatare che l’uomo non impara mai dai propri errori… per avidità, profitto, noncuranza, incapacità…

Che avesse ragione Nietzsche quando diceva che l’uomo è più scimmia di qualsiasi scimmia?