Posizione perspicace in Alto Adige

Il Comune di Salorno della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, situato sulla Strada del Vino, ha gran parte del suo territorio comunale compreso nel Parco naturale del Monte Corno.
L’amministrazione, consiglieri di maggioranza e di minoranza in totale accordo con la proposta di fermare l’ondata di richieste di installazione della nuova tecnologia di ultima generazione, i cui pericoli vengono sottovalutati da molte amministrazioni, dopo un tavolo di discussione e coordinamento ha deciso per il bene dei cittadini.

È stata così emessa un’ordinanza di non mettere a disposizione l’infrastruttura Salorno comunale, come per esempio i pali dell’illuminazione pubblica, per l’installazione di antenne di tecnologia 5G, in attesa che si abbiano più informazioni sugli effetti che la stessa può avere sulla salute dei cittadini e contemporaneamente di sviluppare in tempi sufficientemente rapidi la rete di fibra ottica su tutto il territorio comunale in modo da garantire l’accesso ai cittadini alla rete a banda larga via cavo.

Ma l’amministrazione non si è fermata qui: ha deciso di analizzare la nuova legge urbanistica provinciale, dopo la sua entrata in vigore, per studiare eventuali misure di contrasto di carattere urbanistico per evitare casi come Sagliano, dove un’antenna per il 4 G, facilmente convertibile in 5G, è in fase di installazione proprio in mezzo alle case abitate da bambini e famiglie intere.

DOVE SONO FINITI I FINANZIAMENTI PER LA FIBRA?

E’ tempo che i sindaci della valle, tutti, nessuno escluso, prendano posizione sulla tematica onde elettromagnetiche rete 5G e possibili pericoli per la salute. La volontà della cittadinanza è stata chiara al Salone Polivalente di Sagliano durante la serata informativa del 14 febbraio 2020.
Cosa si aspetta per applicare la volontà popolare?
I cittadini non sono sudditi, neppure cavie!
E non si dica che “non è possibile fare nulla” perché VOLERE È POTERE.
Certamente se la volontà non sussiste, tutte le scuse sono buone…